In questa lettera desidero condividere una parte dolorosa della mia vita, sperando che possa servire da riflessione per chi attraversa situazioni simili. La separazione da mio nipote Hiram, a causa di decisioni prese da membri della nostra famiglia, ha avuto un impatto devastante su di noi. Condivido questa lettera con il desiderio che possa portare luce su una questione difficile e che attraverso il supporto di persone come il Vescovo Salas si possano trovare soluzioni giuste. La lettera è indirizzata al Vescovo, ma oggi la pubblico qui per far capire quanto dolore e confusione possa generare un conflitto familiare.
Corpo della Lettera:
Al Vescovo Ezequiel Salas
Rione Como 1
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni
Oggetto: Richiesta di supporto e mediazione in rapporto temporale, spirituale e guida
Caro Vescovo Salas,
Ci rivolgiamo a lei con rispetto e umiltà per chiedere il suo supporto riguardo a una situazione molto dolorosa che coinvolge Francisco José Vilardo Machado e Regina Celia da Silva Machado , membri del suo rione, le cui azioni hanno avuto un grave impatto su di noi.
Da tempo siamo stati separati dal nostro amato nipotino Hiram, una separazione che riteniamo ingiustificata perché il nostro nipotino non centra assolutamente con questo assurdo e che ha causato un profondo dolore e trauma a noi e che ci ha riportato ad agire in disperazione, compromettendo anche la nostra salute emotiva e fisica.
Vorremmo condividere con lei un episodio significativo. Io e Deise abbiamo portato in Italia con tantissimo sacrificio nostra figlia Viktoria e la sua famiglia esaudendo le loro richieste,con assolutamente tutto a nostre spese, ospitando e mantenendoli per un anno nella nostra casa. In cambio, avevamo chiesto loro di contribuire economicamente appena una volta ottenuta stabilità lavorativa in Italia finché finivamo di pagare i debiti che siamo state costretti a fare per riuscire a portarli qua, non abbiamo mai chiesto loro di ripagarlo, volevamo soltanto la loro onesta e gratitudine nei nostri confronti . Tuttavia, nonostante il nostro sostegno, hanno deciso di andarsene per accogliere Francisco e Regina in una casa senza la residenza regolare ad Erba e appena dopo il trasferimento, Lucas ci ha bloccato i nostri numeri di telefono e ha costretto la nostra figlia a darci un indirizzo falso, interrompendo ogni contatto con noi da parte sua e ha impedito il nostro rapporto con il nostro nipotino.
Non ci conosciamo ma vorrei che per un attimo potessi immaginare la nostra delusione e dolori, abbiamo avuto il pavimento aperto sotto i nostri piedi facendoci provare una rabbia mai sentita prima nella nostra vita.
Siamo veramente delusi e ci sentiamo ingannati e usati dal nostro genero soprattutto perché lo tenevamo anche come un figlio, oltre aver potuto vedere la azione molto attiva dei suoi genitori in tutto ciò contribuendo attivamente per difficoltare e anche impedire che vedessimo il nostro nipotino.
A questo si aggiunge una denuncia falsa presentata contro di noi ai carabinieri di Como, con accuse infondate di furto. Francisco e Regina hanno sostenuto attivamente questa denuncia, aggravando il danno alla nostra reputazione e causando ulteriore sofferenza. Questi comportamenti, basati su menzogne e calunnie, ci hanno ferito profondamente non solo sul piano personale, ma anche spirituale.
Francisco e Regina si sono dimostrati inclini al vittimismo, cercando spesso aiuto senza offrire nulla in cambio dimostrando una riluttanza costante a impegnarsi nel lavoro a lungo termine, questo atteggiamento da parte loro è gia molto antico a seconda di come ci ha sempre raccontato nostra figlia, unito alla loro tendenza a dipendere dagli altri, rende difficile instaurare relazioni basate sulla fiducia e sul rispetto reciproco.
Secondo il Manuale Generale della Chiesa, sezione 32.6.2.3, riguardo agli atti fraudolenti:
“I Dieci Comandamenti insegnano: ‘Non rubare’ né ‘attestare il falso contro il tuo prossimo’ (Esodo 20:15–16). Un consiglio di appartenenza alla Chiesa può essere necessario per azioni quali rapina, furto con scasso, furto, appropriazione indebita, falsa testimonianza e frode. In queste situazioni, è più probabile che sia necessario un consiglio per aiutare un membro a pentirsi se ha violato le alleanze del tempio o se il peccato è stato ripetitivo”.
Alla luce di questa guida, riteniamo che le azioni di Francisco e Regina possano richiedere un’attenzione particolare. La nostra speranza è che, attraverso un intervento amorevole e ispirato, possano intraprendere un sincero percorso di pentimento e soprattutto riparazione. Qualora ciò non fosse possibile, le chiediamo di valutare se sia opportuno riconsiderare la loro idoneità per ricevere la raccomandazione per il tempio, che richiede un cuore puro e un pentimento completo.
Le chiediamo di trattare questa lettera con la massima riservatezza. La preghiamo di condividerne il contenuto solo con chi è direttamente coinvolto e solo se strettamente necessario.
La ringraziamo per il tempo e l’attenzione dedicati a questa difficile circostanza. Preghiamo che il Signore la benedica con saggezza e discernimento, affinché possa aiutarci a trovare una soluzione che porti pace e giustizia.
Con rispetto e gratitudine,
Fábio galvao Klemm e Edilene Deise Alves Bruno Klemm
Conclusione: Spero che la lettura di questa lettera aiuti a sensibilizzare su come le dinamiche familiari possano influire profondamente su di noi, sia dal punto di vista emotivo che spirituale. Il mio obiettivo non è solo raccontare un fatto, ma anche stimolare una riflessione su quanto sia importante la compassione, la giustizia e il perdono. La strada che ci attende è difficile, ma con l’aiuto della comunità e del Signore, mi auguro che si possa trovare una via per la pace e la comprensione.
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